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I Love Panettone

Christmas (Natale) without “panettone” would be considered a sad Christmas for any Italian family. In the few weeks before Christmas, hundreds of millions of panettoni are sold all over Italy, and throughout Europe, as well as in North America. Panettone (literally, “big bread”) is a famous brightly colored box—oversized, festive and elegant—. Before industrialization, panettone was made in local bakeries or at home, and it was a laborious, time-consuming task. Traditionally, the father, or head of the household, would mark a cross at the top of the tall loaf of sweetened bread before it was placed in the oven, as a good omen for the coming year. And, still to this day, panettone retains a special aura, bringing a feeling of love, luck and joy whenever it is offered.

The classic panettone weighs about a kilo (that is, 2.2 lbs) and is about 8 inches high. The special dough, similar to sourdough, slowly ferments and rises for at least 12 hours, but the leavening process can last much longer. Panettone ingredients are usually flour, eggs, butter, yeast, dried raisins, candied oranges, citron and lemon zest. Panettone is eaten during the many days of Christmas celebrations—which last more than 10 days or so in Italy—and the New Year’s festivities. Traditionally, panettone is served after the enormous Christmas day feast or on Santo Stefano (that is, December 26th, a national holiday in Italy)—but also on New Year’s Eve and New Year’s Day.

In Torino, last week, at the newly restored Museo del Risorgimento a wonderful palace in the central, charming Piazza Carlo Alberto, I went to see a panettoni exhibition. This means the best of panettone prepared by the best pastries from all over Italy.

I was astonished by the beauty of some decorated panettonis and I felt confused  by the taste of most of them.I think I  have tried at least 20 different recipes and many good glasses of sweet wine Passito. The most particular was the decoration with glassa of some of them. Panettone was created in Milan but Torino invented the “covered” panettoni with coloured sugar ice. So nice, so sweet, so decorative.

I am very happy to be born in Italy. I love everything here. From food to fashion, from design to architecture I am in love with my country. And I am sure we’ll pass over the crisis thanks to our capacity to express beauty in everything we do.

In Turin Fish Are Flying. And It’s Not April’s Foolish Day

Openhouse. It’s not a shop. It’s not and e-commerce.  It’s not a temporary store. Openhouse is all of this and much more. The name is meaningful. Openhouse is about launching. Testing. Exhibiting. It was created in 2012 by Francesca Zileri dal Verme, an eclectic aristocratic beautiful lady with an extended vision about fashion and design. She has good taste and a very deep commercial instinct. She knows well that Italy is flowering with thousands of small and very creative artisanal realities. And she wants to make them all know  to her community of refined friends and clients.

She decided to stay on the market with a new fresh formula. An openhouse, exactly. Since October, every month she organizes in Torino  a new opening. Choosing a non conventional location. This time she choose “Vino n.6”, a fascinating winery down town. Cosy and cool, the perfect place to drink a glass of good wine while looking at the best selection of italian handcrafted bijouterie, jewellery or fashion design.

I confess. I was feeling curious so I decided to have a close look. I was shocked. Francesca selected a rare collection of “raku potteries” hand crafted by Elisabetta Vacca. Her talent is great. I was attracted by the selection of table lamps. From small houses to shining towers or strange shapes. Small, medium, large. All of them with a soft luminecence. But the very best of the exhibition was the handcrafted jewellery line “Pesci che volano”( Flying fishes). A new collection of silver, copper, brass and ebony jewellery coming from Florence. Very posh. Unique. Somehow customized. I admired bracelets, earrings and beautiful rings. Necklaces with pendant fishes. Actually the best I have weared so chic and minimal.

I ‘ve bought a ring. It has a band shape. Brass with a small fish carved on. I was in doubt between this and another with a round email medaillon. May be, next time. On our shop. May be.

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A TORINO PESCI CHE VOLANO. E NON È IL PRIMO APRILE

Openhouse. Non è un negozio. Non è un e-commerce. Non è un temporary store. Openhouse è tutto questo e molto di più. Il nome è piuttosto eloquente, si tratta di presentazioni. La sua ideatrice, Francesca Bruno Zileri dal Verme, è un’eclettica signora della “Torino bene”. Creativa quanto basta, dotata di buon gusto e molta concretezza. Si è accorta che la crisi italiana ha stimolato le idee e si è messa a cercarle e, dopo una selezione, a  proporle con una formula divertente e inedita: Openhouse, appunto. Un modo simpatico per far vedere agli amici, e agli amici degli amici degli amici, il meglio di fashion e design made in Italy. Ogni mese una presentazione con una formula da Temporary Store, ma in location non convenzionali. Questa volta è toccato a “Vino numero6”, un’affascinante enoteca nel centro storico cittadino, dove gustare un bicchiere di buon vino e appagare l’occhio con le aziende selezionate da Francesca.

Mi sono incuriosita e ho deciso di fare un salto per vedere. Sono rimasta a bocca aperta. Oltre alle ceramiche raku di Elena Vacca, strepitosa la collezione di “Pesci che volano”, una bottega artigianale fiorentina. Nuova, curata, ricca di quell’arte millenaria che ha reso celebre l’Italia in tutto il mondo.

Innanzitutto i materiali: argento, bronzo, smalti, rame. Ma anche le forme: pesci, cuori, spirali o semplicemente metallo punzonato a simulare puntini, righe, strisce. Tutto di una bellezza rara, un po’ antica e allo stesso tempo modernissima.

Ho comprato un anello a fascia, alto sulla falange, con un piccolo pesce inciso che mi ricorda un po’ il pesce dei primi cristiani. Mi sento elegante, affascinante. I prezzi sono accessibili e sarà presto in vendita sul nostro shop.

Per “Mercati e Mercatini d’Italia” con Simonetta Bosso

Qualche giorno fa, sono stata nel nuovo spazio Costa d’Oro per la presentazione di Mercati e Mercatini d’Italia, la nuova guida di Simonetta Bosso edita da Gribaudo.

Più che una guida, è un vero e proprio Grand Tour di bancarella in bancarella, per mercati e mercatini dell’antiquariato, del vintage e bric-à-brac. Un viaggio nel belpaese fatto di meraviglie e ottime occasioni, sorprese e scoperte inaspettate; quasi un salto indietro nel tempo in quelli che sono veri “musei all’aperto” in cui trovare gioielli, mobili, curiosità, oggetti di ogni tipo, ciascuno con una lunga storia alle spalle. E poi, una preziosa serie ragionata di consigli sul the best, l’arte della contrattazione, la flânerie…

Simonetta Bosso è una giornalista torinese. Sono andata a curiosare il suo magazine online, Notenews, davvero interessante, al femminile e molto letto. Quasi quasi mi viene voglia di farmene uno mio…

Repechage. Gioielli su misura

Oggi, una preziosa segnalazione.

Dal 14 al 16 marzo 2013, lo spazio creativo torinese internocortile ospiterà l’orafa e designer di gioielli Francesca Caltabiano con il progetto «Repechage».

La designer fiorentina, da sempre appassionata di minerali, gioielli, cinema e moda, e creatrice di esclusive e irriverenti collezioni di bijoux, darà vita a Repechage, un vero e proprio percorso creativo finalizzato alla creazione di una collezione di pezzi unici, su misura, dedicati alla donna e al suo legame con il passato. Le donne, protagoniste assolute, saranno indispensabili per la realizzazione di questo percorso. L’artista, infatti, utilizzando e rielaborando monili antichi e moderni che le partecipanti le porteranno, creerà per loro e soprattutto con loro un gioiello esclusivo e irripetibile.

Quali sono le istruzioni? Eccole:

1. Apri il cassetto e fruga nel portagioie… troverai sicuramente il vecchio anello della zia oppure l’orecchino rotto della nonna… non riesci più a indossarli e un po’ ti dispiace.
2. Riponi i gioielli in un sacchetto e immagina un tesoro tutto nuovo, che sia solamente tuo.
3. Affida la tua piccola storia di gioie a Francesca Caltabiano per ridare nuova vita ai gioielli dimenticati.

E ora, bisogna solo mettersi d’impegno, cercare e quindi fissare un appuntamento. I gioielli saranno realizzati su approvazione di un preventivo, ma per tutte le info vi consiglio di visitare il sito e di contattare internocortile.