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Strategie di Crowdfunding Culturale .Adattare la Tua Campagna al Pubblico di Riferimento

Il crowdfunding di tipo reward come è quello proposto da www.innamoratidellacultura.it ha rivoluzionato il modo in cui i progetti culturali accedono ai finanziamenti, offrendo un’opportunità unica di coinvolgere direttamente il pubblico. Tuttavia, il successo di una campagna di crowdfunding dipende in gran parte dalla capacità di coinvolgere il  proprio pubblico di riferimento e dalla messa in campo di strategie adatte per indurlo a partecipare con una donazione e, magari, nella condivisione stessa del progetto con altre persone..

Campagne a Livello Locale: Le campagne e, di conseguenza, le strategie che devono essere adottate per promuoverle  cambiano a seconda se il progetto ha un impatto diretto con la comunità locale oppure se ha un raggio più ampio, nazionale o, magari, internazionale.

Se il tuo progetto ha un impatto principalmente a livello locale, come un concerto o una mostra in una specifica comunità, è saggio concentrarsi  su strategie di coinvolgimento locale e sulla propria comunità di riferimento. Per esempio, puoi  organizzare eventi di lancio, magari una conferenza stampa di presentazione  e, per coinvolgere  le comunità online e offline, e sfruttare  le partnership con enti locali o aziende per aumentare la tua visibilità, stampare dei volantini e..parlare con tutte le persone che conosci. La tua storia dovrebbe sottolineare il legame emotivo con la comunità e spiegare come il progetto arricchirà la vita locale.

Campagne a Livello Nazionale: Per progetti che hanno  un bacino di interesse nazionale, come una produzione teatrale itinerante, è necessario capire che devi ampliare la tua strategia di coinvolgimento. Utilizza social media e pubbliche relazioni nazionali per aumentare la visibilità. Coinvolgi influencer o personalità di spicco nel settore culturale che abbiano un seguito a livello nazionale. La tua narrazione dovrebbe enfatizzare l’importanza nazionale del progetto e, una volta realizzato, come può contribuire al panorama culturale del paese.

3. Campagne a Livello Internazionale: Se il tuo progetto ha ambizioni internazionali, come nel caso di Villa Verdi Sant’Agata, la tua strategia deve essere globale. Sfrutta la piattaforme di crowdfunding e traduci i i contenuti e il  materiale promozionale nelle lingue chiave. Coinvolgi ambassador o collaboratori influenti a livello globale. Comunica in modo convincente come il progetto contribuirà al patrimonio culturale mondiale.Un buon ufficio stampa e il coinvolgimento di blogger e influencer potrebbe davvero fare la differenza

Conclusioni: Adattare la tua strategia di crowdfunding al pubblico di riferimento è cruciale per il successo. Sia che tu stia puntando su una portata locale, nazionale o internazionale, comprendere il tuo pubblico e creare una narrazione coinvolgente saranno le chiavi per raggiungere e superare gli obiettivi di finanziamento.

La cultura ha il potere di unire le persone, e con la giusta strategia, il tuo progetto culturale può trasformare il supporto del pubblico in realtà tangibile. Che cosa si deduce da tutte quello che ho scritto?

Che una campagna di crowdfunding, fatto salvo per raccolte fondi emergenziali o per progetti di interesse collettivo straoridnario, arriva al successo grazie alla forza delle persone che la promuovono. In questo aspetto è proprio il caso di dire che l’elemento umano è essenziale. La tecnologia facilita, sicuramente. Ma non si sostituisce al calore di un sorriso o ad una richiesta fatta con il cuore.

Emanuela Negro Ferrero

scrivi al nostro team per proporre la tua idea progettuale!

progetti@innamoratidellacultura.it

Crea e lancia la tua campagna di crowdfunding culturale.

Negli ultimi anni, le piattaforme di crowdfunding hanno rivoluzionato il modo in cui i progetti culturali vengono finanziati. Grazie a queste piattaforme, artisti, scrittori, registi e altri creativi come te possono presentare le loro idee direttamente al pubblico e ottenere il sostegno finanziario necessario per realizzarle.

Tuttavia, prima di pubblicare una campagna di raccolta fondi culturale su una piattaforma di crowdfunding di tipo reward, ci sono alcuni passaggi cruciali da seguire.

 In questo articolo, esploreremo quali sono questi passaggi e come possono aiutarti a massimizzare le tue possibilità di successo.

Passaggio 1: Definisci il tuo progetto e il suo scopo Prima di avventurarti nel mondo del crowdfunding, devi avere una chiara comprensione del tuo progetto e del suo obiettivo. Che si tratti di un libro, un film, un album musicale o un’installazione artistica, devi essere in grado di spiegare in modo conciso e coinvolgente cosa rende il tuo progetto speciale e perché le persone dovrebbero sostenerlo.

Passaggio 2: Ricerca approfondita delle piattaforme di crowdfunding. Esistono diverse piattaforme di crowdfunding di tipo reward, ognuna con le sue caratteristiche e il proprio pubblico di riferimento. Effettua un’analisi approfondita su queste piattaforme e valuta quale sia più adatta al tuo progetto culturale. Considera anche le commissioni e le politiche di pagamento delle piattaforme per scegliere quella che meglio si adatta alle tue esigenze finanziarie e certamente, scegliere una piattaforma verticale come www.innamoratidellacultura.it presenta l’indiscutibile vantaggio di rivolgersi ad un pubblico di persone già potenzialmente interessate al tuo progetto.

Passaggio 3: Prepara un piano di raccolta fondi. Un piano di raccolta fondi ben strutturato è fondamentale per una campagna di crowdfunding di successo. Stabilisci un obiettivo finanziario realistico, prendi in considerazione i costi di produzione e quelli che serviranno alla promozione del tuo progetto e definisci le ricompense che offrirai ai sostenitori. Assicurati di impostare  dei traguardi intermedi per mantenere alta l’attenzione dei tuoi sostenitori durante la campagna.

Passaggio 4: Crea un video e una pagina di campagna coinvolgenti. Uno dei componenti più importanti di una campagna di crowdfunding è un video di presentazione coinvolgente. Il video dovrebbe essere breve, chiaro ed emozionante, catturando l’essenza del tuo progetto e spingendo i potenziali sostenitori a partecipare. Inoltre, crea una pagina di campagna ben progettata che fornisca informazioni dettagliate sul progetto, le ricompense offerte e il tuo background creativo.

Passaggio 5: Promuovi la tua campagna attraverso i canali di comunicazione appropriati. Una volta che la tua campagna è online, è fondamentale promuoverla attraverso i canali di comunicazione appropriati. Utilizza i social media, il tuo sito web, blog e contatti con il pubblico per aumentare la visibilità della tua campagna. Coinvolgi amici, familiari e colleghi nella promozione, chiedendo loro di condividere la tua campagna con i loro contatti. Partecipa a eventi culturali locali o a conferenze per presentare il tuo progetto e attirare potenziali sostenitori.

Passaggio 6: Mantieni un’interazione costante con i sostenitori. Durante l’intera durata della tua campagna di raccolta fondi, è fondamentale mantenere un’interazione costante con i tuoi sostenitori. Rispondi tempestivamente alle domande e ai commenti dei potenziali sostenitori sulla pagina della campagna o attraverso i canali di comunicazione dedicati. Invia aggiornamenti regolari sulla progressione del tuo progetto e ringrazia i tuoi sostenitori per il loro sostegno.

Passaggio 7: Gestisci le ricompense e la loro consegna. Le ricompense che offri ai tuoi sostenitori sono un modo per ringraziarli per il loro supporto e incentivare ulteriori contributi. Assicurati di pianificare e organizzare accuratamente la consegna delle ricompense, sia che si tratti di copie del tuo libro, di DVD del tuo film o di altri oggetti correlati al tuo progetto. Rispetta le scadenze promesse e comunica con i sostenitori per fornire aggiornamenti sulla consegna delle ricompense.

Passaggio 8: Monitora e valuta i risultati. Una volta terminata la tua campagna di raccolta fondi, dedica del tempo a monitorare e valutare i risultati. Analizza le metriche chiave come il numero di sostenitori, il finanziamento ottenuto e l’efficacia delle tue strategie di promozione. Prendi nota delle lezioni apprese e delle aree in cui potresti migliorare per future campagne o progetti.

Conclusioni: La pubblicazione di una campagna di raccolta fondi culturale su una piattaforma di crowdfunding di tipo reward può essere un’opportunità entusiasmante per finanziare e realizzare il tuo progetto creativo. Seguendo i passaggi descritti in questa guida, sarai in grado di sviluppare una campagna efficace e coinvolgente, attirando il sostegno e l’interesse di un pubblico appassionato. Ricorda sempre di comunicare in modo chiaro la tua visione e di mantenere un rapporto stretto con i tuoi sostenitori, poiché sono loro che renderanno possibile la realizzazione del tuo progetto culturale.

Buona fortuna!

Redazione www.innamoratidellacultura.it

Hai un’idea in mente e hai bisogno di sapere come realizzare una campagna di crowdfunding?

Manda una email a progetti@innamoratidellaculura.it

Musica per la Ricostruzione.Crowdfunding per l’alluvione in Emilia Romagna.

Musica per la Ricostruzione, Crowdfunding per l’alluvione in Emilia Romagna.

Questo è il titolo della campagna lanciata oggi sul portale www.innamoratidellacultura.it.e che rimarrà aperta fino al 31 di agosto con un obiettivo ipotetico di 5000 euro. Cifra che auspicabilmente verrà superata proprio grazie allo scopo umanitario di questa raccolta fondi che vede un gruppo di “innamorati della cultura” mettersi al servizio della società civile.

“Musica per la Ricostruzione” è la straordinaria iniziativa promossa dall’Associazione Culturale bolognese L’Offerta Musicale (ACLOM). ed è nata con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto alle popolazioni dell’Emilia Romagna che sono state duramente colpite dall’alluvione, combinando la passione per la musica e la generosità della nostra comunità.

Chi è ACLOM?

ACLOM è formata da un gruppo di persone innamorate della musica ed è da anni un punto di riferimento nella promozione della cultura attraverso l’organizzazione  di corsi, eventi e concerti

Ora, di fronte all’emergenza causata dall’alluvione, ACLOM ha deciso di mettere a disposizione il  talento e la dedizione dei suoi musicisti e del Direttore, il Maestro Giovanni Montanaro, per contribuire alla ricostruzione delle comunità colpite.

 La campagna “Musica per la Ricostruzione” è il mezzo attraverso il quale ACLOM ha deciso di coinvolgere le persone e fare la differenza.

Lanciare una campagna di crowdfunding è uno strumento efficace e potente sia perché rappresenta un  modo unico per  sostenere i progetti culturali in cui si crede ma ,anche e soprattutto, perché permettendo alle persone  di partecipare attivamente.

La campagna “Musica per la Ricostruzione”, proprio per la natura stessa della piattaforma www.innamoratidellacultura.it su cui è pubblicata, offre la possibilità di contribuire finanziariamente e di ricevere in cambio delle ricompense speciali (che sono state studiate e definite con cura in base al contributo donato e spaziano da una fascia di 1000 euro , dedicata ai più generosi, fino a 50 euro per chi vuole comunque essere presente e far sentire la sua voce).

Per 1000 euro verrà data la possibilità di ospitare in casa propria un concerto dal vivo  ma sarà anche possibile, con somme inferiori, partecipare ad aperitivi musicali in una location esclusiva oppure ricevere visibilità per il proprio marchio aziendale.

Siamo consapevoli che la cultura italiana è una delle nostre più grandi ricchezze, e in momenti come questi è importante dimostrare la nostra solidarietà.

COME PUOI PARTECIPARE?

 ti invitiamo a visitare il sito di Innamorati della Cultura (www.innamoratidellacultura.it), ad iscrivervi gratuitamente e fare una donazione sicura tramite il servizio di pagamento STRIPE. Anche il contributo più piccolo farà la differenza nella vita delle persone colpite dall’alluvione. Si potrà donare più volte, donare anonimamente oppure creare veri e propri gruppi e effettuare la donazione usando una sola carta per tutti quanti.

La campagna “Musica per la Ricostruzione” è il risultato della combinazione tra la passione per la musica e la volontà di fare la differenza creando un ponte fra chi pratica la Cultura e chi si occupa di società e dei cittadini..

Vi invitiamo a unirvi a questa iniziativa e a condividerla con più persone possibili per allargare il raggio d’azione con un passaparola benefico.

In che modo? Il metodo più efficace è senza dubbio il passaparola. Ma anche condividendo la campagna agli amici e ai conoscenti. Inviando questo articolo sulle proprie pagine social. Organizzando piccoli eventi dedicati!

A chi verranno donati i fondi raccolti?

La campagna di crowdfunding “Musica per la Rocostruzione” vede come beneficiario principale la Protezione Civile che da giorni si sta prodigando senza sosta per aiutare le persone in difficoltà.

Grazie per il vostro supporto e per essere parte della campagna “Musica per la Ricostruzione”.

Emanuela Negro Ferrero  Redattore di Innamorati della Cultura

Consigli e strategie per raggiungere gli obiettivi di crowdfunding.

Il crowdfunding è quella modalità di raccolta fondi che coinvolge una grande quantità di persone che donano denaro o risorse per supportare un progetto o un’idea. Il crowdfunding basato sulla ricompensa offre a chi finanzia un incentivo per la loro donazione che in genere avviene sotto forma di un prodotto, un servizio o una gratificazione simbolica come, per esempio, un biglietto omaggio, una visita privata con il curatore o una lezione privata di musica, di danza, di canto..

Comprensione dell’importanza delle ricompense nelle campagne di crowdfunding.

Le ricompense sono l’elemento cruciale delle campagne di crowdfunding basate sulla ricompensa. Infatti, le persone sono più ben disposte a donare denaro se ricevono una ricompensa in cambio. Le ricompense possono essere di vario tipo e certamente variano a seconda del progetto e del target di riferimento. In generale, le ricompense includono prodotti esclusivi, servizi personalizzati, esperienze uniche, crediti, riconoscimenti e molto altro. La fantasia del progettista nel proporre delle ricompense interessanti è l’elemento chiave utile per convincere le persone a partecipare.

Tipologie di ricompense nelle campagne di crowdfunding

Esistono diversi tipi di ricompense nelle campagne di crowdfunding, a seconda del progetto e del target di riferimento. Le ricompense possono essere suddivise in quattro categorie principali:

  • ricompense materiali
  • ricompense immateriali
  • ricompense esperienziali
  • ricompense di ringraziamento.

Le ricompense materiali includono prodotti esclusivi, gadget, accessori e oggetti simili.

Le ricompense immateriali includono crediti, riconoscimenti e simili.

Le ricompense esperienziali includono viaggi, eventi, workshop e simili.

Le ricompense di ringraziamento includono semplici messaggi di ringraziamento o riconoscimenti pubblici.

Stabilire obiettivi realistici di raccolta fondi

La definizione degli obiettivi di raccolta fondi è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding. Gli obiettivi di raccolta fondi dovrebbero essere realistici e basati su una valutazione accurata dei costi effettivi di realizzazione del progetto. Inoltre, gli obiettivi di raccolta fondi dovrebbero essere suddivisi in obiettivi intermedi e finali, in modo da motivare i finanziatori e raggiungere degli obiettivi concreti. Impostare un obiettivo di raccolta troppo elevato è errato. Meglio impostare degli step ragionevoli e lavorare focalizzati per raggiungerli, tracciando un percorso di promozione della campagna in grado di incentivare le persone a partecipare “un passo alla volta” e sollecitando le donazioni con messaggi di irngraziamento ed incitamento a partecipare.

Creare un pitch convincente per la campagna di crowdfunding

Il pitch è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding. Il pitch dovrebbe essere breve, chiaro e coinvolgente. Il pitch dovrebbe presentare il progetto in modo convincente, spiegando il suo valore per il target di riferimento. Inoltre, il pitch dovrebbe presentare le ricompense in modo chiaro e attraente, spiegando il loro valore per i finanziatori. Nel crowdfunding di tipo reward il pitch si traduce come capacità di scrivere dei contenuti coinvolgenti e girare un video (video pitch, per l’appunto) breve e incisivo.

Consigli per promuovere la campagna di crowdfunding

La promozione è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding. La promozione inizia sempre prima del lancio della campagna e continua durante tutta la durata della campagna. La promozione nella fase di pre- campagna si struttura su fasi diverse, tutte con l’obiettivo di definire il target di persone e creare un database di nominativi da sollecitare quando partirà la campagna. La seconda fase di comunicazione include l’utilizzo di social media, la pubblicità online e offline, la realizzazione di eventi dedicati alla promozione del progetto che andrà in crowdfunding e simili. Inoltre, la promozione dovrebbe coinvolgere il target di riferimento in modo attivo, attraverso sondaggi, feedback e simili che possono essere realizzati sia digitalmente che offline con la compilazione di moduli per la raccolta dei dati.

Strategie per massimizzare le ricompense di crowdfunding

La massimizzazione delle ricompense di crowdfunding è un obiettivo importante delle campagne di crowdfunding. Per massimizzare le ricompense, è essenziale offrire ricompense attraenti e di valore, in grado di motivare i donatori. Inoltre, è importante offrire un numero limitato di ricompense in modo da creare un senso di urgenza tra chi dona. Infine, è importante creare un’esperienza coinvolgente per i finanziatori, attraverso aggiornamenti regolari, feedback e simili utilizzando attivamente i canali social, il digital marketing (invio di email) le liste broadcast su whatsapp e le telefonate se si conosce il donatore,

Errori comuni da evitare nelle campagne di crowdfunding

Ci sono diversi errori comuni che le persone commettono nelle campagne di crowdfunding. Uno dei principali errori è quello di non aver definito un piano di marketing chiaro e dettagliato. Un altro errore comune è quello di non offrire ricompense attraenti e di valore. Infine, un altro errore comune è quello di non avere un obiettivo chiaro e realistico di raccolta fondi. Spesso riceviamo richieste per campagne di crowdfunding con obiettivi di raccolta superiori ai 10.000 euro. Dopo aver fissato la telefonata gratuita di consulenza che mettiamo a disposizione per coloro che vogliono far partire una campagna di crowdfunding su www.innamoratidellacultura.it

, ci rendiamo conto che le persone non capiscono il nesso che c’è fra numero di donatori, importo delle ricompense e obiettivo finale di raccolta.

Esempi di campagne di crowdfunding di successo con grandi ricompense

Ci sono molti esempi di campagne di crowdfunding di successo con grandi ricompense. Uno dei più famosi è stato il progetto di smartwatch Pebble, che ha raccolto oltre 20 milioni di dollari. Altri esempi includono il progetto di gioco da tavolo Exploding Kittens, che ha raccolto oltre 8 milioni di dollari, e il progetto di film Veronica Mars, che ha raccolto oltre 5 milioni di dollari. Nella cultura questo tipo di obiettivi non si riescono a raggiungere. In Italia, proprio per supportare i progettisti nella difficolta del mercato, alcune piattaforme propongono campagne con grant che di fatto raddoppiano l’obiettivo di raccolta supportando il progettista nella difficolta di raggiungere somme importanti. Lo stesso successo può essere raggiunto senza il grant ma solo se il progettista impara a comunicare correttamente il suo progetto e a mettere in atto le strategie di marketing necessarie per contattatare il numero di persone necessario a raggiungere la cifra definita come obiettivo.

Conclusioni – Riepilogo dei punti chiave per le ricompense di crowdfunding di successo

In sintesi, la massimizzazione delle ricompense di crowdfunding è un elemento importante delle campagne di crowdfunding. Per massimizzare le ricompense, è centrale offrire ricompense attraenti e di valore, creare un pitch convincente, promuovere la campagna in modo efficace e evitare errori comuni. Infine, gli esempi di campagne di crowdfunding di successo possono fornire un’ispirazione preziosa per le future campagne di crowdfunding. Su questo punto il nostro suggerimento è quello di andare a cercare campagne simili al proprio progetto e copiare i contenuti e le strategie di ricompensa applicate.

Se vuoi lanciare la tua campagna di crowdfunding scrivi a progetti@innamoratidellacultura.it

Se vuoi realizzare i contenuti per la tua campagna di crowdfunding fissa una consulenza inviando un messaggio whatsapp al numero 3311671779

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Consigli e strategie per raggiungere gli obiettivi di raccolta fondi

Il crowdfunding è quella modalità di raccolta fondi che coinvolge una grande quantità di persone che donano denaro o risorse per sostenere un progetto o un’idea. Il crowdfunding basato sulla ricompensa come è quello di www.innamoratidellacultura.it offre ai sostenitori un incentivo per la loro donazione, sotto forma di un prodotto, servizio o gratificazione simbolica collegati al progetto. Trattandosi di iniziative culturali si può dire che non ci sia un limite alla fantasia. Qualche esempio? Biglietti di ingresso, posti in prima fila, partecipazione alle prove se si tratta di spettacoli teatrali, concerti o balletti, Visite guidate con il curatore o la guida se parliamo di mostre ed esposizioni o luoghi di cultura. Menzioni speciali in caso di restauro o di recupero di beni. La regola è escogitare qualcosa che valorizzi l’impegno del donatore facendolo sentire speciale. Tutto chiaro?

Comprensione dell’importanza delle ricompense nelle campagne di crowdfunding

Le ricompense sono un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding basate sulla ricompensa. Infatti, le persone sono più propense a donare denaro se ricevono una ricompensa in cambio. Le ricompense possono essere di vario tipo, a seconda del progetto e del target di riferimento. In generale, le ricompense includono prodotti esclusivi, servizi personalizzati, esperienze uniche, crediti, riconoscimenti e molto altro.

Come si organizzano le ricompense per una campagna di crowdfunding su www.innamoratidellacultura.it?

Se hai deciso di lanciare la tua campagna di raccolta fondi scegliendo la piattaforma www.innamoratidellacultura.it, dopo aver creato gratuitamente il tuo account ti troverai all’interno della tua pagina personale.

Ti verrà chiesto di compilare dei campi come “titolo”, “testo breve”, “testo lungo. Fin qui tutto molto semplice. Quando però arrivi sulla parte della pagina dedicata alle ricompense, vuoi perchè non hai mai progettato una campagna di crowdfunding, vuoi perchè per ideare un piano ricompense devi avere qualcuno che ti ha spiegato come fare, ecco, qui si fermano tutti o quasi tutti.

Ecco qui il trucco ed è davvero facile se segui quello che stiamo per dirti.

Partendo dall’obiettivo di raccolta finale, quello che dovrai fare è suddividere questo importo in cifre minori distribuite in maniera ascendente e calcolate per il numero potenziale di persone che idealmente potranno partecipare.

Un esempio pratico. Vuoi raccogliere 5000 euro. Ti serviranno quindi delle ricompense che partono da un valore piccolo (10/15 euro) fino al arrivare a ricompense di valore molto alto. Come 1000 euro, per esempio. Con un pò di logica si capisce che è più semplice trovare persone che ti danno 10 euro piuttosto che ricevere donazioni da 1000 euro.

Mai dire mai, è vero. Dipende molto dal progetto, Anche questo è vero, Ma, cautamente, nella pagina della tua campagna potrai scrivere magari che la ricompensa da 10 euro – un bel grazie di cuore – la prevedi da circa 50 persone. Mentre quella da 1000 euro da due. Nel mezzo ci saranno ricompense d 50 euro, da 75, da 130, da 270 e così via. Ad ognuna di queste cifre dovrai accoppiare il numero previsto di donatori.

Tipologie di ricompense nelle campagne di crowdfunding

Esistono diversi tipi di ricompense nelle campagne di crowdfunding, a seconda del progetto e del target di riferimento. Le ricompense possono essere suddivise in quattro categorie principali: ricompense materiali, ricompense immateriali, ricompense esperienziali e ricompense di ringraziamento. Le ricompense materiali includono prodotti esclusivi, gadget, accessori e simili.

Le ricompense immateriali includono crediti, riconoscimenti e simili. Le ricompense esperienziali includono viaggi, eventi, workshop e simili. Le ricompense di ringraziamento includono semplici messaggi di ringraziamento o riconoscimenti pubblici.

Un dato che devi tenere sempre a mente è il costo della spedizione. Raccogliere fondi con il crowdfunding serve a…raccogliere fondi. Non ha senso spendere per inviare le ricompense quando si può organizzare un evento di chiusura della campagna con tanto di “cerimonia del ringraziamento” durante la quale verranno consegnate le ricompense alle persone che hanno donato:

Stabilire obiettivi realistici di raccolta fondi

La definizione degli obiettivi di raccolta fondi è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding. Gli obiettivi di raccolta fondi dovrebbero essere realistici e basati su una valutazione accurata dei costi del progetto. Inoltre, gli obiettivi di raccolta fondi dovrebbero essere suddivisi in obiettivi intermedi e finali, in modo da motivare i finanziatori e raggiungere obiettivi concreti.

Nel campo culturale è vero che i fondi sono scarsi ma è meglio chiedere 5000 euro alla volta che 20.000 subito.

Creare un pitch convincente per la campagna di crowdfunding

Il pitch è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding. Il pitch dovrebbe essere breve, chiaro e coinvolgente. Il pitch dovrebbe presentare il progetto in modo convincente, spiegando il suo valore per il target di riferimento. Inoltre, il pitch dovrebbe presentare le ricompense in modo chiaro e attraente, spiegando il loro valore per i finanziatori.

Che cosa è un pitch?

Nel caso di una campagna di crowdfunding su www.innamoratidellacultura.it, per pitch si intende tutto quello che viene inserito nella pagina progetto: testi descrittivi, immagini, video di presentazione, ricompense.

Consigli per promuovere la campagna di crowdfunding

La promozione è un elemento cruciale delle campagne di crowdfunding e dovrebbe iniziare prima del lancio della campagna e continuare durante la campagna. La promozione dovrebbe includere l’utilizzo di social media, la pubblicità online e offline, la partecipazione a eventi di crowdfunding e simili. Inoltre, la promozione dovrebbe coinvolgere il target di riferimento in modo attivo, attraverso sondaggi, feedback e simili.

Strategie per massimizzare le ricompense di crowdfunding

La massimizzazione delle ricompense di crowdfunding è un obiettivo importante delle campagne di crowdfunding. Per massimizzare le ricompense, è importante offrire ricompense attraenti e di valore, in grado di motivare i finanziatori. Inoltre, è importante offrire ricompense esclusive e limitate, in grado di creare un senso di urgenza tra i finanziatori. Infine, è importante creare un’esperienza coinvolgente per i finanziatori, attraverso aggiornamenti regolari, feedback e simili.

Errori comuni da evitare nelle campagne di crowdfunding

Ci sono diversi errori comuni che le persone commettono nelle campagne di crowdfunding. Uno dei principali errori è quello di non avere un piano di marketing chiaro e dettagliato. Un altro errore comune è quello di non offrire ricompense attraenti e di valore. Infine, un altro errore comune è quello di non avere un obiettivo chiaro e realistico di raccolta fondi.

Esempi di campagne di crowdfunding di successo con grandi ricompense

Ci sono molti esempi di campagne di crowdfunding di successo con grandi ricompense. Uno dei più famosi è stato il progetto di smartwatch Pebble, che ha raccolto oltre 20 milioni di dollari. Altri esempi includono il progetto di gioco da tavolo Exploding Kittens, che ha raccolto oltre 8 milioni di dollari, e il progetto di film Veronica Mars, che ha raccolto oltre 5 milioni di dollari.

In Italia le cose sono diverse e gli obiettivi sono inferiori, Questo non significa che con un buon lavoro di squadra non si possa riuscire a raccogliete molto e bene. Parola chiave? Organizzazione.

Conclusioni – Riepilogo dei punti chiave per le ricompense di crowdfunding di successo

In sintesi, la massimizzazione delle ricompense di crowdfunding è un obiettivo importante delle campagne di crowdfunding. Per massimizzare le ricompense, è importante offrire ricompense attraenti e di valore, creare un pitch convincente, promuovere la campagna in modo efficace e evitare errori comuni. Infine, gli esempi di campagne di crowdfunding di successo possono fornire un’ispirazione preziosa per le future campagne di crowdfunding.

Hai un’idea per una campagna di crowdfunding e vuoi sapere se si può pubblicare?

Fissa una call scrivendo su whatsapp al numero 3311671779

E’ gratuito!

Redazione – www.innamoratidellacultura.it

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Crowdfunding Culturale: come comunicare al meglio la tua campagna.

Il crowdfunding culturale è un modo efficace per finanziare progetti culturali e artistici. Ma, per ottenere successo, è importante saper comunicare in modo adeguato la propria campagna. Ecco alcuni consigli per aiutarti a ottenere il massimo dalla tua campagna di crowdfunding culturale.

  1. Sviluppa una strategia di marketing efficace: La comunicazione è fondamentale per il successo di una campagna di crowdfunding. Assicurati di avere una strategia di marketing solida che comprenda l’utilizzo dei social media, la posta elettronica e il coinvolgimento dei media locali.
  2. Crea un video emozionante: Un video emozionante può fare la differenza nella tua campagna di crowdfunding. Mostra il tuo progetto in modo creativo e coinvolgente per attirare l’attenzione dei potenziali finanziatori.
  3. Coinvolgi la tua comunità: Coinvolgi la tua comunità nella tua campagna di crowdfunding. Chiedi ai tuoi amici e alla tua famiglia di condividere la tua campagna sui social media e di sostenerla finanziariamente.
  4. Scegli la piattaforma di crowdfunding giusta: La scelta della piattaforma di crowdfunding giusta è fondamentale per il successo della tua campagna. Noi di Innamorati della Cultura siamo specializzati in campagne di crowdfunding culturale dal 2014 e possiamo offrire una piattaforma tailor made per soddisfare le tue esigenze.

Ci sono tanti esempi di campagne di crowdfunding culturale di successo. Molte le puoi vedere pubblicate sul nostro sito ma questa che ti raccontiamo è stata davvero speciale.

Nel 2016, il Museo d’Arte Antica di Roma lanciò una campagna di crowdfunding per finanziare il restauro delle sue collezioni storiche. La campagna aveva lo scopo di raccogliere fondi da privati, organizzazioni e aziende interessati a sostenere la conservazione della cultura e dell’arte italiana.

La campagna fu un successo, raccogliendo oltre 1 milione di euro in soli tre mesi. Il museo ha utilizzato i fondi raccolti per restaurare quadri, sculture e opere d’arte, creare nuovi spazi espositivi e migliorare l’accessibilità per i visitatori con disabilità.

La campagna di crowdfunding ha anche attirato l’attenzione dei media e del pubblico, aumentando la visibilità e la reputazione del museo. Inoltre, ha coinvolto la comunità in un progetto importante e ha permesso a molte persone di diventare parte attiva della conservazione del patrimonio culturale italiano.

Questo esempio dimostra che il crowdfunding culturale è una soluzione efficace per finanziare progetti culturali e artistici e che, grazie alla tecnologia blockchain, le transazioni sono rapide, sicure e trasparenti.

La nostra piattaforma, specializzata in campagne di crowdfunding culturale dal 2014, è in grado di supportare la realizzazione di progetti simili con successo.

La chiave per una campagna che raggiunge, o supera, il suo obiettivo di raccolta è la comunicazione.

Per comunicare una campagna di crowdfunding culturale in modo efficace, è necessario definire una solida strategia di comunicazione e un budget adeguato. La comunicazione gioca un ruolo fondamentale nell’esito di una campagna di crowdfunding, poiché permette di raggiungere il pubblico giusto e di generare l’interesse e l’entusiasmo necessari per ottenere il sostegno finanziario.

Per iniziare, è importante identificare il proprio pubblico di riferimento e definire le piattaforme più appropriate per raggiungerlo. Ad esempio, se il pubblico di riferimento è formato principalmente da appassionati di arte, potrebbe essere utile concentrarsi sui social media specializzati in arte e sui siti web di cultura.

Inoltre, è importante definire un budget per la comunicazione, che possa coprire i costi di produzione di materiali promozionali, come video, immagini e post sui social media, e per la pubblicità sui siti web pertinenti.

Per rendere la comunicazione ancora più efficace, è fondamentale che sia coerente con il progetto e che trasmetta la passione e l’entusiasmo per il progetto stesso. Infine, è importante tenere traccia dei risultati della comunicazione, in modo da poter apportare eventuali modifiche e migliorare la strategia nel tempo.

Con una solida strategia di comunicazione e un budget adeguato, una campagna di crowdfunding culturale avrà maggiori possibilità di successo, e potrà contribuire a finanziare progetti culturali di grande importanza.

Il successo di una campagna di crowdfunding culturale dipende certo da molti fattori ed è per questo che è importante sapere che è necessario dedicare tempo e risorse, anche economiche, per delineare ed attuare il proprio piano d’azione.

Non tutti tuttavia hanno le competemze o il tempo per agire da soli. Se sei in questa situazione o vuoi investire in una comunicazione di successo, il nostro team è a tua disposizione per supportarti al 100%. Possiamo creare la strategia di comunicazione oppure offrirti supporto professionale tramite call one to one con uno dei nostri coach ed aiutarti ad ottenere il massimo dalla tua campagna di crowdfunding culturale. Il nostro obiettivo è quello di sostenere il tuo progetto perché diventi un vero successo.

Se hai un’idea e vuoi sapere se può essere finanziata con il crowdfunding scrivi a:

progetti@innamoratidellacultura.it e fissa la tua call gratuita con uno dei nostri project manager.

Emanuela Luisa Negro Ferrero

VIVA VERDI supporta il restauro di Villa Verdi

Crowdfunding culturale: salviamo il Museo di Villa Verdi dalla chiusura.

Una campagna di crowdfunding per salvare il Museo di Villa Verdi dalla chiusura.

Ci mancava solo il lockdown. A tre chilometri da Busseto, a Sant’Agata, una frazione di Villanova sull’Arda appena oltre il torrente Torgina , Il Museo di “Villa Verdi”, storica dimora fatta costruire   dal famoso compositore italiano Giuseppe Verdi per i suoi genitori e in cui però decise di trascorrere gli anni della sua maturità insieme alla compagna Giuseppina Strepponi, rischia oggi la chiusura. Definitiva. Come sta accadendo per la stragrande maggioranza dei luoghi italiani di eccellenza culturale,  la mancata possibilità da parte della proprietà di aprire le proprie porte ai turisti (che generalmente a partire dalla primavera arrivano a migliaia da ogni parte del mondo per  visitare  gli interni della Villa e il  romantico parco ottocentesco)  sommata all’impossibilità di  organizzare eventi a causa delle norme per il distanziamento sociale, ha ridotto drasticamente gli introiti lasciando però immutati i costi fissi fra i quali anche gli stipendi delle cinque persone che da anni prestano opera per la Villa .

Il Museo di Villa Verdi è una dimora storica privata e come tale non ha mai potuto beneficiare di alcun supporto economico  da parte del pubblico. I fondi per mantenerla aperta e conservarne la bellezza degli esterni e degli interni finora sono stati messi a disposizione dall’attuale proprietario, Angiolo Carrara Verdi. Il 2020 era programmato come l’anno dedicato al restauro. Alcune parti della villa necessitano interventi urgenti di manutenzione e ripristino ma, quattro mesi di chiusura forzata hanno generato un disastro. Per evitare  che la Villa debba affrontare un nuovo lockdown , questa volta ben più drammatico e definitivo,  Angiolo e sua moglie Manuea,  hanno pensato che organizzare una  raccolta fondi su una piattaforma specializzata poteva essere una buona soluzione.

La piattaforma selezionata è www.innamoratidellacultura.it , italiana e ben conosciuta da chi lavora in ambito culturale. Nel 2019 è stata nominata piattaforma ufficiale di Matera Capitale della Cultura e nel corso degli  anni ha ospitato diverse campagne per importanti realtà culturali  nazionali. Perché quindi questa piattaforma e non un’altra, magari americana? La prima risposta è di tipo etico. Scegliere una piattaforma italiana significa dare lavoro a un’impresa nazionale. La seconda risposta è di tipo pratico. Il team di lavoro di www.innamoratidellacultura.it offre assistenza professionale in italiano per la realizzazione dei contenuti e mette a disposizione  dei progettisti la possibilità di pubblicare le proprie idee sottoponendole ad una grande comunità di persone, profilate e realmente interessate all’arte e alla cultura italiane.

Qualche notizia storica su Villa Verdi

Il terreno che arrivava fino all’argine del fiume Po su cui oggi  sorge Villa Verdi  venne acquistata dal celebre compositore italiano nel 1848  per i genitori, Carlo Verdi e Luigia Uttini ma, dopo la morte di sua madre, il padre tornò a vivere a Busseto e solo a partire dal 1851 Verdi dimorò nella Villa . Fu proprio Verdi a eseguire di proprio pugno gli schizzi del progetto di ampliamento e a dare  indicazioni dettagliate per la scelta dei materiali da utilizzare fino a farla diventare come egli volle e come oggi noi la vediamo, una magnifica ed elegante dimora ottocentesca immersa in un parco ricco di alberi e piante secolari ed esotiche con un laghetto, grotte, un ponte rosso e una ghiacciaia.

In origine la Villa era una casa padronale di campagna a cui  Verdi fece aggiungere due ali  completando il tutto con una imponente terrazza sulla facciata, le serre, una cappella e la rimessa per le carrozze sul retro. Verdi e Giuseppina Strepponi dedicarono molto tempo alla cura del parco e il  musicista curò personalmente la gestione dei terreni agricoli, tanto che al censimento, si dichiarò agricoltore.

Presso la villa, il maestro Verdi, ospitò numerosi amici e, dopo la morte di Giuseppina  Strepponi, nel 1897, il Maestro continuò ad abitare a Sant’Agata anche se  amava trascorrere il periodo invernale presso il Grand Hotel et de Milan, luogo in cui  morì nel 1901.

Il Museo di Villa Verdi

Una parte della casa è ancora abitata dalla famiglia degli eredi del Maestro mentre un’altra   porzione dell’edificio è stata adibita a museo. Le stanze normalmente aperte al pubblico sono cinque: la camera di Giuseppina Strepponi, lo spogliatoio dove oggi si trova anche il piano utilizzato da Verdi durante la composizione di Rigoletto (1851), la camera da letto del Maestro. Questo per chi ama il Maestro è un  luogo speciale perché è qui che Verdi lavorava e dormiva: la distanza fra letto e scrittoio è davvero ridotta al minimo per poter permettere di fermare l’ispirazione notturna. L’accesso della stanza è diretto dal giardino in cui Verdi era solito passeggiare, anche in solitudine. In questa camera, in una teca, sono conservati i famosi guanti bianchi con cui Verdi ha diretto la Messa di Requiem del 22 maggio 1874 per commemorare Alessandro Manzoni. Subito dopo la camera da letto, si visita lo studiolo in cui sono conservati spartiti, lettere, biglietti oltre al cilindro nero e alla sciarpa bianca con cui Verdi è spesso rappresentato nelle sue immagini più note. L’ultima stanza visitabile è la camera del Grand Hotel et de Milan, l’albergo ancora oggi situato nei pressi del Teatro alla Scala, dove Giuseppe Verdi morì il 27 gennaio del 1901. I mobili originali sono stati trasportati a Villa Verdi e qui esposti. Una visita dedicata a pochi perché davvero esclusiva è quella del  “salotto rosso”, del “salottino rosa”, della stanza del biliardo a cui si aggiungono la biblioteca e la sala da pranzo. Sono tutte stanze private che non fanno parte del circuito normalmente proposto da Villa Verdi , e per il visitatore rappresentano certamente una meravigliosa e imperdibile occasione.

Perché un crowdfunding?

Salviamo Villa Verdi. Il significato è  chiaro. Senza l’aiuto della folla Villa Verdi chiude. Per sempre. I cinque dipendenti resteranno a casa e le condizioni interne della dimora non potranno che deteriorarsi ancora di più. Villa Verdi è un unicum, un bene che, anche se privato, appartiene alla memoria culturale di tutti noi italiani  e che non può assolutamente andare perduto. Il rischio purtroppo c’è ma si può evitare.

Quali sono gli interventi più urgenti? Senza dubbio pagare gli stipendi allo staff. Subito dopo procedere con determinazione mirata al restauro della Villa. Andando per ordine. Un passo alla volta. Calcolando bene lo sforzo e scegliendo con cura gli interventi più urgenti:

SALOTTO ROSSO – In questo salotto il Maestro riceveva pochi e selezionati ospiti come i librettisti Francesco Maria Piave o Arrigo Boito, pittori del calibro dei fratelli Palizzi o Boldini, l’editore Ricordi o gli aristocratici Andrea e sua moglie Claretta Maffei. Qui si discuteva di tante cose oltre alla musica; stiamo parlando del periodo risorgimentale in cui per strada si gridava “VIVA V.E.R.D.I”, l’acronimo di Viva Vittorio Emanuele re d’Italia. Il restauro in questo caso riguarda il soffitto   rovinato dalle infiltrazioni di acqua causate da un terrazzo sovrastante. Il Prezzo stimato per il restauro del Salotto Rosso è di circa 50.000,00 euro.

 TETTO – Importanti lavori di restauro anche per il tetto delle carrozze che rischia il crollo. Il restauro del tetto impegna fino a 6.000,00 euro.

STRUTTURA – Tinteggio di una parte esterna della dimora € 25.000,00

RESTAURO PIANOFORTE ERARD: euro 14.000

SITO WEB – un nuovo sito arricchito di visite virtuali per consentire le visite della Villa a distanza e mantenere viva la memoria del maestro euro 5000,00

Come si svolgerà la campagna?

Quante sono le persone al mondo innamorate di Giuseppe Verdi? Tantissime, decine di migliaia. Sparse in ogni nazione del mondo. Appassionati della grande musica del Maestro. Saranno pronti a donare? Forse, speriamo. Qual è l’opera lirica più rappresentata al mondo? La Traviata di Giuseppe Verdi. Opera grandiosa. Magnifica.

Mai come in questo momento difficile che l’Italia sta attraversando sostenere –e mantenere – l’apertura e i restauri della storica abitazione di Giuseppe Verdi assume un significato di grandissima importanza simbolica. Manuela e suo marito Angiolo    contano su una ricchissima mailing list di appassionati del Museo Villa Verdi ma, anche su una vasta comunità di artisti, cantanti, direttori d’orchestra, critici d’arte  e musicali. Tutte queste persone verranno contattate una ad una e sollecitate a partecipare e, per farle sentire parte di questa iniziativa “famigliare” le ricompense saranno tutte offerte direttamente dalla proprietà e  e “consumate” fra le mura della Villa e del Parco.

Il link della campagna è il seguente
hhttps://www.innamoratidellacultura.it/projects/salviamo-il-museo-di-villa-verdi

E’ sufficiente cliccare e, quando  si arriva sulla pagina della campagna pubblicata su www.innamoratidellacultura.it si può scegliere la cifra con cui si desidera partecipare. Viene rilasciata una ricevuta? Si, il portale invia una ricevuta al momento della donazione. Si può usare la carta di credito? Si, la transazione è sicura e i fondi donati vengono inviati direttamente al conto corrente di Villa Verdi. Si può donare più di una volta? Certamente. Usando il proprio nome oppure uno pseudonimo.

In questo momento, quando le urgenze che ci chiamano a intervenire sono tante, troppe ha senso aiutare la cultura italiana? Si, certamente. In Italia la cultura in Italia produce il 5,7% del Pil ed è proprio la cultura con la sua bellezza, gli eventi e i luoghi speciali che incentiva i turisti a visitare il nostro bellissimo paese. L’Italia, da nord a sud, isole comprese, è un vero e proprio museo a cielo aperto. L’unico grande spettacolo che vale davvero la pena di applaudire.

Partecipa alla campagna di crowdfunding culturale per salvare il Museo di Villa Verdi hhttps://www.innamoratidellacultura.it/projects/salviamo-il-museo-di-villa-verdi e innamorati anche tu della cultura italiana!

Emanuela Negro-Ferrero – www.innamoratidellacultura.it  

LA CULTURA HA BISOGNO DEL TUO AIUTO: SUPPORTA IL FESTIVAL9ARTI A VITTORIO VENETO!

L’hashtag che sta girando in rete è #laculturanonsiferma. E’ proprio vero, la cultura italiana non si ferma anzi, non si deve fermare!  Mirko Bottega è il coraggioso promotore del “Festival delle 9 arti”, o “9Fest”, la prima campagna di crowdfunding che abbiamo deciso di pubblicare per  celebrare l’ingresso nella Fase2  e sottolineare che mai come adesso il crowdfunding per la cultura è indispensabile.  Chi lavora  in questo settore si trova in grave difficoltà, più che in altri altri settori è privo di aiuti e ammortizzatori sociali eppure chi produce contenuti culturali, musica, teatro, cinema è  investito del compito di creare bellezza, aiutare le persone a divertirsi, a ridere,a svagarsi.

Che cos’è il Festival9Arti?

E’ un progetto che nasce da un appuntamento già esistente, ovvero la rassegna teatrale estiva proposta dall’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto ogni estate dal 2014 al 2019, che vuole in questo modo trasformarsi dando vita ad un festival che abbraccia tutte le arti, e di conseguenza tutti i cittadini.

L’intento immediato è sicuramente quello di dare nuova linfa vitale al territorio, dal 2019 patrimonio del’Unesco, per regalare a residenti e turisti tre mesi di attività senza sosta, ma il vero obiettivo, quello finale, è  di promuovere l’idea della cultura italiana agli italiani stessi, soprattutto quelli di domani, spingendoli ad aprirsi a qualcosa di più grande, a scoprire il bello sotto infinite e molto spesso inaspettate forme e sfaccettature, cercando di unire nel progetto gli aspetti culturali, artistici, divulgativi e di intrattenimento intelligente che sono patrimonio inestimabile ed ineguagliabile del nostro paese.

L’arduo compito sarà affidato ad artisti e professionisti, ospiti delle varie edizioni, a rappresentare attraverso esibizioni dal vivo, intrattenimento, conferenze e workshop quelle che sono considerate attualmente le nove arti:

  • Architettura
  • Cinema
  • Danza
  • Fumetto
  • Musica
  • Pittura
  • Poesia
  • Scultura
  • Teatro

PROGRAMMA:

Il festival comincerà il 06 giugno 2020 e arriverà al suo termine il giorno 09 settembre 2020 e si articolerà secondo un programma vario, con degli appuntamenti fissi e degli eventi extra.

Ogni evento per essere di immediata comprensione sarà contrassegnato da una o più etichette:

LIVE

(per gli spettacoli e le esibizioni dal vivo)

TALK

(per le conferenze e i dibattiti)

WORK

(per i workshop tematici)

FOOD

(per quegli eventi che saranno accompagnati dalle proposte eno-gastronomiche)

EXHIBITION

(per le mostre organizzate nei vari luoghi della città)

LA CORNICE:

Il festival va a inserirsi all’interno dello spazio destinato dal 2014 al 2019 alla rassegna del Piccolo Teatro Dante, organizzata dall’Accademia Da Ponte (progetto dell’Associazione Red Art). Lo spazio è il palco costruito da allievi e collaboratori dell’Accademia, inserito nella  meravigliosa cornice naturale delle colline e montagne circostanti, all’aria aperta quindi, rispettando le norme di sicurezza .Lo spazio attorno al palco sarà arricchito da tavoli dove potersi sedere per gustarsi al meglio gli eventi “food”, grazie anche al nostro bar “Locanda da Falstaff”.

Per il primo anno il luogo principale destinato allo svolgimento del 9Fest è quindi il Piccolo Teatro Dante, affiancato da alcuni spazi presenti nella città di Vittorio Veneto (sale principali dei musei, locali famosi per la loro propensione all’intrattenimento culturale); per gli anni a venire l’obiettivo è quello di collegare al festival eventi distribuiti in tutto il territorio Patrimonio dell’UNESCO in spazi che andremo ad identificare di volta in volta non solo per le capacità ricettive, ma soprattutto per la loro presenza simbolica nel patrimonio artistico del territorio. Si punta quindi a una diffusione di eventi quasi capillare, con l’idea di avere contemporaneamente conferenze, rappresentazioni teatrali, concerti, balletti e quant’altro all’intento di teatri, musei, locali e piazze.

PERCHE’UN CROWDFUNDING?

“Conoscere le arti attraverso le arti”, questo è l’obiettivo, riuscire a far scoprire il teatro agli appassionati di musica, la scultura agli appassionati di fumetti: incrociare, incuriosire farsi contaminare dalla bellezza che rappresenta un patrimonio non solo umano ed artistico, ma soprattutto un volano economico mai preso in considerazione dalle strategie politiche.

L’intento è di  contribuire  con il nostro Festival9Arti a creare futuri cittadini (e probabilmente futuri amministratori) in grado di conservare e valorizzare il nostro patrimonio artistico, incentivare la creatività che ha reso l’Italia famosa nel mondo e di far diventare queste “armi” l’economia del futuro.

Si tratta di un  progetto ambizioso, che punta a diventare nei prossimi 5 anni il più importante festival culturale del nord-est, diventando una tappa obbligata per i turisti che per forza di cose attirerà il territorio diventato patrimonio UNESCO, ma soprattutto un appuntamento immancabile per tutti gli italiani: un evento ogni anno atteso e desiderato con l’obiettivo di mantenere sempre la sua vitalità e la sua voglia di essere sempre alla ricerca continua di ciò che ogni anno lo può rendere più bello, ricco ed interessante.

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COME SI FA A PARTECIPARE?

E’semplice. Vai sul link https://www.innamoratidellacultura.it/projects/festival-delle-9-arti-9fest/ , scegli l’importo che vuoi donare e in cambio riceverai  in cambio una ricompensa. Il massimo dell’aiuto lo puoi dare condividendo la pagina della campagna sui tuoi canali social, parlandone con tutti i tuoi amici,, invitandoli a partecipare perché è importante che le cose si muovano. Con poco, tutti insieme, possiamo davvero dimostrare di essere una forza. Vittorio Veneto ha bisogno di vivere, di ridere e di divertirsi. Grazie di cuore!

Seguici sui nostri canali social!

https://www.facebook.com/festivaldelle9arti/

https://www.instagram.com/festivaldelle9arti/

https://festivaldelle9arti.it/

Colorando le note. Quando il crowdfunding è tutto un programma.

La raccolta fondi per il l’Orchestra Polledro continua la sua corsa sulla nostra piattaforma al link  https://www.innamoratidellacultura.it/projects/colorando-le-note/

Il 9 settembre al Circolo dei Lettori di Torino è stata presentata in grande spolvero il programma concertistico per l’anno 2018/2019.

La nuova Stagione dal titolo emblematico “NELL’ARMONIA DELLE DIFFERENZE” prevede  l’esecuzione di composizioni di J.C.Bach, Bartok, Brahms, Brusa, Elgar, Farrenc, Janáček, Mendelsshon e Mozart. Il proposito è quello di stimolare un viaggio espressivo nel settore della creatività musicale e, soprattutto di  condurre verso il  successo la  campagna di crowdfunding che terminerà a dicembre.

I fondi per sostenere l’importante  attività di un’ orchestra non bastano mai. Il programma proposto dalla Polledro prevede anche un fitto calendario di eventi e incontri in appoggio alla campagna di raccolta fondi.

Perché se è  vero che mettere il progetto su una piattaforma aiuta a espandere  le notizie più velocemente sui canali digitali, è anche vero che il denaro arriva quando  le persone si incontrano, cuore a cuore. Quale occasione migliore di un evento?

Il crowdfunding si basa su concetti come la fiducia, la condivisione e l’amore. Del progettista per la sua idea e dei donatori per il progettista e la sua idea.

Sembra semplice ma riuscire a trasmettere alle persone concetti così intangibili  non lo è affatto.

Ecco perché da quest’anno la progettualità dell’Orchestra si apre a connubi con realtà istituzionali come il Salone Internazionale del Libro, ContemporaryArt Torino Piemonte, Circuito SBAM Piemonte e Biennale PaesaggioZero per implementare lo scambio dei linguaggi tra musica colta e pittura, fotografia, design, natura, storia, letteratura, architettura e territorio.

Inoltre l’Ente progetta collaborazioni con Soggetti di primario livello come l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Tespi/Conservatorio di Torino, Politecnico di Torino, Archivio Storico Città di Torino, Archivio privato Riccardo Moncalvo e associazioni di territorio come Giglio Onlus e La Natura Torna ad Arte. L’affiliazione a FITEL è di recentissima acquisizione. La Stagione gode dei Patrocini istituzionali Città di Torino e Regione Piemonte.

 

LA PROGRAMMAZIONE

Si inizia con i Concerti a partire da mercoledì 10 ottobre, nell’ambito dell’Anno Europeo del Patrimonio con MIBACT e Città di Torino, con una serata ispirata all’accessibilità dei nostri patrimoni culturali – tangibili e intangibili – in occasione dell’inaugurazione della Stagione Concertistica “NELL’ARMONIA DELLE DIFFERENZE” dell’Orchestra da Camera “G.B. Polledro” diretta da Federico Bisio, che si terrà presso il Conservatorio di Torino.

Il tema della Stagione si ispira alle proporzioni armoniche che esistono in musica, natura e architettura. Da sempre infatti l’uomo è attratto dalla regolarità e dai rapporti simmetrici. Ma la simmetria non potrebbe esistere senza a-simmetria che, come il buio e la luce, conferiscono libertà perfetta all’armonia delle differenze. L’appuntamento tra musica e arti propone la Sinfonia in Re mag. op. 18/6 di J.C. Bach, il Concerto per corno n. 2 in Mi bemolle mag., K.417 di W.A. Mozart – con il Solista Stefano Fracchia al Corno – e la Serenata in Re mag. n. 1 op. 11 di J.Brahms. Durante l’esecuzione musicale in collaborazione con la sezione TESPI del Conservatorio e a regia di Mattia Bena, una proiezione sulla cupola dell’auditorium dedicata alle architetture armoniche, paesaggi e creature naturali selezionate in collaborazione con Archivio Storico di Torino, Archivio privato Riccardo Moncalvo, Collezione Haeckel di G.Guerreri e le fotografie di paesaggio courtesy La Natura Torna ad Arte.

Precede il concerto, alle ore 18, la visita gratuita alla Galleria degli Strumenti d’epoca del Conservatorio “Giuseppe Verdi”, in collaborazione con l’Ente stesso e sotto la guida della curatrice Francesca Odling. L’appuntamento tra musica e arti visive ispirate a natura, architettura e territorioviene anche proposto a conclusione del convegno promosso da Biennale PaesaggioZero 2018 – VI° edizione presso Palazzo Lascaris “PAYSAGE TVB” organizzato da Politecnico di Torino DIST, Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della collina torinese, Ente di gestione delle aree protette del Po torinese.

Circa un mese dopo, sabato 3 novembre, nell’ambito della Notte Bianca delle Arti Contemporanee Città di Torino, l’Orchestra G.B. Polledro prosegue nella sua tematica di armonia nelle differenze con l’unione tra musica classica e arte contemporanea. Dalle ore 18 l’evento di apre con un pre-concerto davvero unico.

Grazie all’artista Francesco Preverino – un veterano dell’arte visiva noto in tutto il mondo e con opere esposte a New York e a Shanghai – il Foyer del Teatro Vittoria ospiterà in esposizione temporanea alcune opere presentate appositamente dal pittore torinese, con una esclusiva esposizione delle sue carte dipinte in occasione del live painting del 19 maggio scorso nell’ambito del concerto di chiusura della Stagione precedente. Il progetto “Colorando Le Note” si abbina alla campagna di raccolta fondi dell’Orchestra Polledro. Un’iniziativa nata per coinvolgere il pubblico e sostenere con donazioni le attività speciali dell’ente stesso. Seguirà a palco alle ore 21 l’esecuzione del Concerto con l’organico orchestrale diretto dal M° Federico Bisio, su musiche di Edvard Elgar, Introduzione e allegro per quartetto d’archi e orchestra d’archi op. 47 con il Quartetto Res e i Solisti Tommaso Belli e Vittorio Sebeglia al violino, Ruggero Mastrolorenzi alla viola e Filippo Tortia al violoncello; seguono Bela Bartok, Divertimento per archi Sz. 113 e Leoš Janáček, Suite per orchestra d’archi.

A dicembre l’Orchestra Polledro si impegna a celebrare il Natale presso varie sedi con la “Gran Partita”, la nota Serenata per fiati n. 10 in Si bemolle maggiore, K1 361 (K6 370a) di Wolfgang Amadeus Mozart. Si inizia il 13 dicembre in occasione di un evento ad inviti presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

Si riprende poi venerdì 8 marzo 2019 in occasione della Giornata Mondiale della Donna presso il Teatro Vittoria di Torino, con una emozionante serata di Festa in omaggio al femminile, insieme ad alcuni Partner tecnici e una Testimonial speciale, per l’esecuzione diretta dal Maestro Federico Bisio, sempre a partire dalle ore 21 .

Il Direttore Stabile della Polledro propone Elisabetta Brusa – compositrice milanese vivente – nel suo Adagio per orchestra d’archi (1996) in “Prima esecuzione a Torino”, preceduto da Leopold Kozeluch, Concerto per pianoforte e orchestra in Fa maggiore, P IV F 1 “Prima esecuzione in tempi moderni”. A seguire, due opere di Wolfgang Amadeus Mozart: il Concerto per pianoforte e orchestra N. 12 in La maggiore KV 414 con Solista Antonio Valentino al pianoforte, e la famosissima Ein musikalischer Spaß KV 522.

Martedì 2 aprile 2019, arriva l’unico dei concerti dell’Orchestra condotto da un Direttore ospite sempre molto gradito al pubblico della Polledro: il Maestro Giuseppe Montesano, questa volta alle prese con un richiestissimo repertorio mozartiano. In programma, di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sinfonia in Mi bemolle maggiore n.1 KV 16, il Concerto in Do maggiore per flauto e arpa KV 299 – con Solisti Rebecca Viora al flauto e Federica Mancini all’arpa – e la poderosa Sinfonia in Do maggiore n. 41 “Jupiter” KV 551. Durante la serata vi sarà un apposito tributo alla Giornata Mondiale sull’Autismo, consapevoli – nello spirito di tale ricorrenza – che la musica sia fondamentale per il nostro benessere interiore, la nostra crescita personale e lo sviluppo di altre forme di arte, comunicazione e creatività.

E infine, martedì 21 maggio 2019 l’Orchestra G. B. Polledro diretta da Federico Bisio conclude la Stagione “NELL’ARMONIA DELLE DIFFERENZE” con il Concerto per violino, pianoforte e orchestra d’archi in re minore MWV 04 di Felix Mendelssohn-Bartholdy – con ospiti i Solisti Alessandro Milani al violino e Roberto Issoglio al pianoforte. A questo segue l’esecuzione della Sinfonia in sol minore n. 3 op. 36 composta ancora una volta da una donna, questa volta francese, Louise Farrenc. La serata di tarda primavera prevede, come già avvenuto nella scorsa stagione, una sorpresa – questa volta di carattere letterario – in omaggio all’OFF Salone internazionale del Libro di Torino. Seguiranno dettagli in un nostro prossimo comunicato nel 2019.

Siete pronti? allora partecipate numerosi ed entusiasti alla campagna di raccolta fondi donando al link https://www.innamoratidellacultura.it/projects/colorando-le-note/

Buon #crowdfunding a tutti!

Redazione https://www.innamoratidellacultura.it

Un disco per riportare in vita l’opera barocca di Giovanni Lorenzo Lulier.

Il progetto della musicologa italiana Chiara Pelliccia è ambizioso, interessante, colto. Bellissimo. E’ uscito questa mattina sulla piattaforma e sta già raccogliendo consensi e supporto.  Come facciamo a saperlo? Basta guardare le visite alla pagina…

“Giovanni Lorenzo Lulier – musicista del barocco romano” è un progetto che porta  alla luce l’arte musicale di uno straordinario -quanto poco conosciuto-  artista italiano.  Parliamo di Giovanni Lorenzo Lulier, compositore di cantate da camera, di serenate, oratori e opere vissuto a Roma nella seconda metà del 1600.  Lulier era famoso fra i  suoi contemporanei con il nome di “Giovanni del violone” ed è proprio  con questo nome che  figura nell’intestazione della gran parte delle fonti delle sue musiche e sulla gran parte dei documenti archivistici che lo riguardino.

Musica barocca su www.innamoratidellacultura.itLa sua musica è magnifica, soave e intensa, frizzante e si merita di essere conosciuta e apprezzata da tante, tantissime persone.

Parliamo di mecenatismo!

Lulier ebbe tra i suoi principali mecenati due dei maggiori cardinali romani dell’epoca: Benedetto Pamphilj (tra il 1681 e il 1690) e Pietro Ottoboni (dal 1690 al 1700), mecenati per i quali lavorarono musicisti e compositori come Arcangelo Corelli, Alessandro Scarlatti, o, solo pochi anni più tardi, Georg Friedrich Händel. Oggi, per riportare al grande pubblico l’opera di Lulier, anche la musicologa italiana Chiara Pelliccia ha pensato di rivolgersi ai moderni mecenati attraverso una campagna di crowdfunding.

Perchè tutti possano apprezzare le meravigliose musiche di Giovanni Lorenzo Lullier è necessario incidere dei dischi.

Per farlo è richiesta  la partecipazione entusiastica di autentici appassionati di musica barocca italiana. Sei uno di loro? Unisciti al crowdfunding donando su www.innamoratidellacultura.it

aiuta Chiara Pelliccia con il crowdfunding su www.innamoratidellacultura.itCome nasce questa idea?

Il progetto è nato dal desiderio di Chiara Pelliccia di incentivare la ricerca e il recupero delle musiche di Giovanni Lorenzo Lulier e, sino ad oggi,  ha concentrato l’attenzione  sul repertorio delle cantate da camera. La ricerca di Chiara ha mosso i suoi primi passi grazie al sostegno del “Centro Studi sulla Cantata Italiana” (Università degli studi di Roma “TorVergata”) e del “Centro Studi Santa Giacinta Marescotti di Vignanello” (Premio Internazionale Francesco Maria Ruspoli), giungendo alla pubblicazione di un primo corposo studio e del catalogo tematico delle cantate da camera di Lulier (LIM, Miscellanea Ruspoli, II-2012).  La Società Editrice di Musicologia (SEdM) ha sostenuto il lavoro di Chiara  realizzando i due primi fascicoli di cantate da camera in edizione critica inseriti come secondo e terzo numero della collana «Musica vocale da Camera» . Ma non basta, per completare la serie di cd è necessario un ulteriore sforzo.

Il primo passo è un concerto, il 9  dicembre, al Roma Festival Barocca. Ore 21,00:  vieni? Qui la musica di Lulier verrà interpretata dall’ensemble Accademia Ottoboni composta dal violoncellista Marco Ceccato e dalla voce di Francesca Boncompagni.  Nella stessa giornata si terrà una mattinata di studi su Lulier e le sue musiche. Una vera full immersion nella musica barocca.

Quanto serve per realizzare il disco?

La campagna di raccolta fondi prevede un obiettivo di 4000 euro. Serviranno a Chiara Pelliccia a  coprire i costi di realizzazione del disco e anche quelli di promozione della campagna di crowdfunding.

Vuoi aiutare Chiara a realizzare il suo sogno? Quanto sei #innamoratodellacultura? Sai che ci sono ricompense per chi partecipa? Che le donazioni si possono dedurre? Che l’unione fa la forza?

 

 

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redazione www.innamoratidellacultura.it