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Potere alla parola. Contro la violenza sulle donne

Sapete che ogni tanto ci piace condividere con voi le mie scoperte… Beh, oggi, ci siamo  imbattuti in un bellissimo video realizzato dagli studenti del Corso triennale d’Animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema con sede a Torino.

È un delicato lavoro di animazione che è stato prodotto in collaborazione con SNOQ Torino, Salone del Libro e Amnesty International per il progetto “Potere alla parola“, con l’obiettivo di sensibilizzare soprattutto i giovanissimi di genere maschile al tema della violenza contro le donne.

Date un’occhiata qui:

Designing Legends. Alla Mole Antonelliana con Vasily Klyukin

Una serata affascinate insieme a Paola Gribaudo, curatrice dello splendido volume edito da Skira,Designing Legends”. La location scelta è il Cabiria Cafè della Mole Antonelliana. Un centinaio gli invitati, tutti raccolti in fondo alla sala per ascoltare lui, Vasily Klyukin, non troppo alto e nemmeno troppo russo, intento a raccontare in un inglese dall’accento marcato il suo sogno immobiliare. Perché Klyukin è un imprenditore nel campo immobiliare con il potere di vedere una torre o un edificio avveniristico per ognuna delle 100 città di cui ha estratto il profilo.

Designing_Legends_Skira_Ed

Utilizzando il computer, Klyukin ha elaborato delle architetture a metà fra l’onirico e il visionario che colloca, usando i profili fotografici di oltre cento città del pianeta, in  un’architettura inserita in una concreta realtà urbanistica – anche se quasi mai geograficamente identificata. Lo scopo è quello di indurre l’osservatore a  riflettere sul tema del cambiamento. Sfogliando il volume, mi ha incuriosita molto l’utilizzo di “oggetti” inseriti accanto ai grattacieli. Come la torre a forma di abito griffato che svetta nel cuore di Londra, oppure il “Café Marilyn”, gigantesco calco scarlatto delle labbra della diva nel deserto del Nevada.

Il volume, edito da Skira e curato da Paola Gribaudo, è bellissimo. Le pagine patinate sono una più interessante dell’altra. Mi chiedo se tutto questo potrà mai essere realizzato e se quello che vedo sulla pagina stampata, fosse mai reale, starebbe sù. Klyukin assicura di sì. Io non ne sono poi così certa…

Emanuela Negro Ferrero

La nuova anima del Salone del Libro di Torino

Folla da record al Salone del Libro di Torino. La crisi economica morde, la tecnologia avanza ma, visto con i miei occhi, le persone riscoprono il gusto della lettura.

Il Salone infatti non è un salone nel senso classico del termine. Festival mi sembra il termine più adatto. Al Salone del Libro, infatti, tutti sono felici. La grande kermesse è strutturata in maniera tale da soddisfare i bisogni di tutti. Il grande Bookstock per bambini e ragazzi, gli stand dei grandi editori e il calendario fittissimo di presentazioni e di eventi sparsi in luoghi diversi della città. Il famoso “Salone off” che Milano ha copiato chiamando i suoi eventi “fuori- salone”.

A me, personalmente, dei libri in fiera interessa poco. Sono appassionata di Amazon e seguo un paio di librerie cittadine. A me del Salone interessa l’anima digital, ovviamente.

Ho notato, ad esempio, che il sito ha subito un restyling e che Vodafone ha sponsorizzato la nuova app. Ho seguito con interesse La Stampa perché ha creato un evento live a cui hanno partecipato tutti i visitatori interessati. Ecco, questa per me è la vera novità del Salone. Permettere alle persone di partecipare attivamente all’evento culturale, di appropriarsene e viverlo fino in fondo in prima persona. Penso che l’aria di festa che si respirava a Torino fosse proprio questa: l’aver dato all’evento un’anima…