Crowdfunding culturale? Suggerimenti per avere successo.

1. Sei tu che crei il tuo successo:  non ci sono formule magiche.

I soldi non cadono dal cielo e… pubblicare il progetto sulla piattaforma non significa che venga finanziato con successo. E’ necessario che tu ti dia da fare prima della campagna per organizzare le attività di comunicazione, gli eventi e…. durante tutta la durata della campagna per garantire una buona visibilità.  Ricapitolando, non basta che il progetto sia pubblicato sulla piattaforma per far sì che sia finanziato con successo. Un progetto di successo è un progetto che invoglia i lettori a partecipare!

Foto di Tino Romano

2. Vuoi ottenere generosità? Sii generoso.

Un bel video, immagini nitide e con il giusto formato, testi scritti n maniera chiara e ben strutturata. La qualità dei contenuti dimostra la qualità del progetto che andrai a realizzare. Racconta la tua storia perché sai che le storie piacciono alle persone e aiutano a condividere e a partecipare!

3. La regola del  “tutto o niente”.

Se hai scelto il contratto “keep it all” sai che se non raggiungi il 100% della somma che hai definito come obiettivo non potrai ottenere i fondi al termine della campagna. Il “keep it all” è una spinta  a dare il massimo e non  lascia spazio agli indugi. Il “flessibile” ha termini meno rigidi ma..attenzione. Quando pubblichi la tua campagna stai stringendo un accordo con chi ti sostiene. Questo significa che hai l’obbligo di realizzare quello che dici di voler fare e se non hai tutta la cifra necessaria…meglio un progetto a “step” o un obiettivo inferiore!

Members of the Castellers Joves Xiquets de Valls try to complete their human tower during the 25th Human Tower Competition in Tarragona, Spain. (Emilio Morenatti/Associated Press)

4. Massima trasparenza sull’obiettivo finanziario.

Il crowdfunding culturale (e non solo) è basato  sulla fiducia e la fiducia la ottieni se riesci a entrare in relazione con le persone che ti appoggiano. Meglio stabilire un obiettivo di raccolta realistico e indicare come lo utilizzerai (includendo anche tutte le spese). Si tratta di stendere un conto economico e capire sin da subito che organizzare e gestire una campagna di crowdfunding non è affatto gratis!  

Gardentopia. Matera 2019.

5.Il crowdfunding va oltre il finanziamento.
Chi sono i tuoi donatori? Pensaci bene. Sono e persone che condividono le tue idee e le appoggiano. I primi a credere in te sono i tuoi contatti stretti, e saranno proprio loro gli “early birds” del progetto, i veri VIP della campagna,  gli ambasciatori della tua idea. Hai già fatto la lista? Il crowdfunding è fatto di amicizia, relazioni, sinergie. Mette in moto reti di persone e chiedi agli amici di portare altri amici.

In gruppo? Molto meglio!

6.Gestisci al meglio le tue relazioni.

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L’idea è tua e sei tu l’unico responsabile del tuo progetto. Questo significa che sei anche responsabile del rapporto che riuscirai a creare con le persone. Orima, durante e dopo la campagna.

8. Occhio ai costi.


Calcola i costi di spedizione (se ce ne sono), i costi di produzione delle ricompense e la commissione di Innamoratidellacultura  (7% IVA inclusa sulla somma totale raccolta). Tutte le spese di transazione Stripe sono incluse. La comunicazione? Gli eventi? Inserisci ogni singola voce e saprai sempre quanto ti serve veramente raccogliere.

Circus, spettacolo a Matera 2019

9. Ringrazia

La tua campagna è andata a buon fine? Ricordati di ringraziare chi ti ha sostenuto. Di mandare le ricompense e di comunicare alla tua folla di sostenitori che sei riuscito a realizzare la tua idea.

Grazie, parola magica che apre tutte le porte.

Redazione -www.innamoratidellacultura.it

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