Lezione di crowdfunding n°32. Come attivare una campagna?

Le vacanze sono alle porte e anche per noi è arrivato il momento di mettere online le campagne che si sono iscritte sulla piattaforma nei mesi  scorsi.

Che cosa fa chi lavora per una piattaforma?

Stiamo lavorando con i progettisti e rispondiamo alle numerose mail di richiesta informazioni. Per noi “caricare” i contenuti è facile ma  per moltissime persone caricare per la prima volta la propria campagna di crowdfunding su un sito dedicato non lo è affatto.

PASSO N°1 – EFFETTUA IL LOGIN

A questo link https://www.innamoratidellacultura.it/test/login/ è necessario inserire i propri dati e una password. Da custodire per poter accedere alla propria campagna ogni volta che è necessario.

PASSO N°2  – CARICA LA CAMPAGNA SULLA PIATTAFORMA

Dando per scontato che l’idea sia già stata concepita, il primo passo per iniziare a costruire la propria campagna di crowdfunding inizia con il caricamento vero e proprio dell’idea sulla piattaforma.

La sezione PROPONI UN PROGETTO si apre su una pagina dedicata a questa funzione che va compilata in tutte le sue parti.

La pagina è suddivisa in sezioni molto simili a quelli che si devono compilare quando si invia una mail.

1 – Il titolo

Sembra banale, ma il titolo è fondamentale per definire l a campagna. Ci sono delle regole? Si. Deve essere corto, incisivo e possibilmente descrittivo.  Il titolo della campagna è paragonabile al titolo di un film o di un libro e ne definisce il contenuto. Sappiamo che non è sempre semplice definire la propria idea in quattro o cinque parole. Ma è proprio da questo passaggio che il progetto prende forma e diventa riconoscibile e comprensibile anche da chi non ne sa nulla. Non avete idee? Il titolo non viene fuori? Abbiamo una persona dedicata che vi aiuta a mettere a fuoco l’idea. Don’t worry.

2 – Il testo

La sezione del sito dedicata al testo non riporta alcuna indicazione specifica.  Lo sappiamo e per questo quando vediamo una campagna caricata, ivi inviamo via mail uno schema testuale da seguire. Si tratta di una indicazione, una semplice traccia che suggerisce come suddividere il testo in piccoli paragrafi completati da una titolo. Ogni campagna è un caso a sé e il testo, una volta caricato, viene revisionato, migliorato, smussato, trattato e, soprattutto, adattato ai requisiti SEO della piattaforma. Nel caso di #Sakai, la campagna che in questo momento è online, il testo caricato è stato  rivisto in un processo a quattro mani. Le nostre e quelle dell’autrice della campagna, Arianna Bianciardi. Questa procedura si è rivelata nel tempo  molto utile perché consente sia a noi che al progettista di mettere a fuoco l’obiettivo della campagna. Di chiarire il goal economico,  i giorni di durata della campagna e il tipo di contratto più conveniente. Tutto quanto viene concordato insieme. Noi suggeriamo e il progettista sceglie in libertà quello che ritiene più giusto fare. E’ con questa modalità di rapporto personale che siamo riusciti a costruire tanti successi. Pensiamo che il contatto personale sia fondamentale così come lo è mantenere aperto il canale di comunicazione durante la campagna.

Una sezione importantissima è quella destinata al piano economico. Purtroppo questa sezione non è indicata dal sito e bisogna scriverla inserendola nella sezione dedicata al testo. Perché? Le persone hanno piacere di sapere come verranno impiegati i soldi raccolti. Inserire uno schema, anche due righe, è sempre una buona idea.

3 – Le immagini

La pagina del sito chiede di caricare delle immagini e di inserirle all’interno del testo. Chiede anche di scegliere una “immagine guida” che avrà il compito di definire graficamente la campagna e renderla distinguibile . L’immagine guida dovrà essere utilizzata per tutta la comunicazione. Dalla locandina alle cartoline, i biglietti e il merchandising , la foto scelta diventa il marchio di fabbrica del progetto.  Per questo va selezionata con cura e caricata nel formato indicato perché altrimenti la pagina della campagna risulta diversa rispetto a quelle già pubblicate sul sito. Noi facciamo l’editing finale e curiamo contenuti e dorma grafica.Voi ci mettete i contenuti.

4 – Le ricompense

Quando si arriva a questo punto della compilazione, i progettisti si fermano. Il più delle volte ci Inviano una mail chiedendo come scegliere le ricompense. Quanto devono costare? Devo spedirle o se le vengono a ritirare?  Nel tempo siamo arrivati a definire quello che riteniamo essere una linea corretta di selezione  delle ricompense. Basata su tre  pilastri fondamentali:   generosità , creatività , coerenza.

A – generosità: la ricompensa deve essere pensata con il cuore e dimostrare gratitudine per l’appoggio ricevuto.

B – creatività: una vecchia regola definisce 8 le fasce su cui distribuire le ricompense. Dare alle persone un ventaglio ampio di scelta è un buon modo per incentivare le donazioni. Il ringraziamento è il primo gradino e quello che viene dato dopo deve essere esclusivo, dedicato, creativo.

C – coerente:  Sakai è una campagna ideata per raccogliere fondi per una mostra di artisti emergenti giapponesi.  Abbiamo suggerito ad Arianna (la curatrice)  di pensare a qualche cosa di nipponico per restare in tema. Lei, dimostrando di avere iniziativa e talento è riuscita a farsi dare dei piccoli bonsai, delle cene  a base di pesce in un famoso ristorante, la stampa del catalogo e delle magliette create dagli artisti. Il suo “piano ricompense” è assolutamente coerente con  il tema dell’iniziativa .

5 – Stripe

Abbiamo scelto di processare le donazioni appoggiandoci a Stripe.. Per questo motivo chiediamo che il progettista apra un profilo sul sito di Stripe in   modalità business così può raccogliere cifre alte). Senza questo passaggio non è possibile  attivare la campagna perchè il sito non è collegato al conto corrente del progettista.

Il tempo che viene impiegato per caricare il materiale e metterlo a punto è poco.

In una settimana, ma anche meno, la campagna può andare online. Sempre che la parte offline sia stata programmata e definita con cura e, soprattutto, con anticipo, strategia e con una squadra di persone interessata e ben determinata ad avere successo.

Emanuela Negro-Ferrero  – www.innamoratidellacultura.it

 

 

 

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